fiori · How to

Sciroppo ai Fiori di Sambuco

Nonostante la pioggia di questi giorni, che ricorda l’autunno, e il freddo che c’è di sera, che ti fa venire solo voglia di infilarti sotto il piumone per andare in letargo…siamo a Maggio! Diciamo che quest’anno è stato proprio fuori dall’ordinario: insomma, io me lo aspettavo soleggiato, con giornate calde perfette per organizzare i pic nic al parco o di iniziare a sfoggiare i primi vestiti leggeri, e invece mi ritrovo quasi a dover mettere la sciarpa e con la pelle d’oca ad ogni folata di vento. E anche se le temperature ogni tanto fanno venir voglia di tirare di nuovo fuori l’albero di Natale, siamo in primavera e, fotunatamente, è tutto fiorito! Così in questi giorni mi sto aggirando per i parchi riempiendo il cestino della mia bicicletta di piccoli fiori bianchi e profumatissimi: i fiori di Sambuco. Dovete sapere che sono dei fiori eduli, che vengono utilizzati anche in pasticceria per diverse ricette, come ad esempio per il Pan Meino, e in questo periodo li metto ovunque: negli impasti, per aromatizzare le creme o il gelato, ma anche per decorare le torte.

Ma come riconoscere la pianta di Sambuco?

fioridisambuco

Inanzitutto dovete sapere che i fiori ( e in estate le bacche) commestibili sono quelle del Sambuco Nigra (o sambuco comune), da non confondere con il Sambuco Ebus, cui fiori e frutti sono tossici. Qui vi lascio un articolo dove vengono ben spiegate le differenze tra le due piante, ma non temete sono abbastanza distinguibili tra di loro, in particolare per quanto riguarda i fiori, infatti dovrete cercare quelli piccolissimi e completamente bianchi (come vedete nella foto). È comunque importante che andate a coglierli in delle aree verdi e poco inquinate, quindi lontani da strade trafficate o a canali e rogge dove scorre acqua non particolarmente pulita. Questi fiorellini li ho scoperti grazie ad una amica che vive in Sud Tirol, dove vengono utilizzati principalmente per farne uno sciroppo da aggiungere all’acqua, per produrne una bevanda dissetante. Naturalmente io quando assaggio qualcosa che mi piace particolarmente, non posso fare a meno di provare a replicarla. Dopo qualche tentativo sono riuscita a trovare il bilanciamento di sapori e profumi che rendono questo sciroppo qualcosa di veramente speciale e unico.

sciropposambuco2.jpg


Ingredienti:
750ml Acqua
10/15 grappoli di Fiori di Sambuco
750gr Zucchero semolato
1 Limone non trattato


  • Sciacquate delicatamente i fiori di sambuco a testa in giù assicurandovi che non vi siano insetti o uova tra i gambi. Metteteli in un barattolo di vetro capiente o in una ciotola.
  • Tagliate il limone a fette sottili, mettetelo insieme ai fiori di sambuco e aggiungeteci l’acqua. Chiudete il barattolo o coprite la ciotola con della pellicola e riponetela in frigorifero. Dovrà rimanerci per 2/3 giorni, ricordandovi di mescolare il tutto ogni tanto.

fioridisambucoprep.jpg

  • Con l’aiuto di un colino a maglie strette, o meglio ancora di un sacchetto filtrante (come questo), filtrate l’acqua aromatizzata in una pentola. Se noterete che è rimasto del polline sul fondo del contenitore, riversateci dentro un po’ dell’acqua e recuperatelo, perché quella è la parte più aromatica dei fiori. Dopo esservi ripresi dal profumo inebriante dei fiori di sambuco, aggiungete lo zucchero, avendo cura di farlo sciogliere completamente.
  • Accendete il fuoco a fiamma bassa e quando inizia a sobbollire lasciatelo cuocere per una decina di minuti. È importante che mescoliate spesso in modo che non inizia a bollire propriamente, perché rischierebbe di fuoriuscire dalla pentola.
  • Con l’aiuto di un imbuto imbottigliate lo sciroppo in delle bottiglie ben pulite e sterilizzate.

sciropposambuco3.jpg

Quindi durante questo Maggio piovoso, diluite lo sciroppo in un bicchiere d’acqua, chiudete gli occhi, inspiratene bene il profumo e bevetene un sorso: vi sembrerà che sia uscito di nuovo il sole e di trovarvi in un campo fiorito…ok, questa è tutta una metafora per farvi capire quanto sia buono questo sciroppo, non vi sto rifilando niente di allucinogeno!
Una volta aperta la bottiglia potete conservarla per un mese in frigorifero.
Ah stavo quasi dimenticando… aggiungendo un poco di sciroppo di sambuco a un bel bicchiere di prosecco otterrete l’Hugo, un cocktail da aperitivo tipico dell’Alto Adige (inutile dirvi che è il mio preferito).


Se hai provato la ricetta e vuoi farmi vedere le tue creazioni
pubblica la foto su Instagram e tagga @latortasilviablog
o usa l’hastag #latortasilvia

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