Frutta Secca · Mela · Strudel · Torte da forno

Strudel di Mele

Credo che ognuno di noi abbia il proprio Comfort Food, quel cibo che ci aiuta a superare i momenti tristi e che ci consola. Fino a qualche tempo fa avrei giurato che il cioccolato fosse il mio, ma in realtà ho scoperto, sfortunatamente da poco, che non è così. Quando la casa mi è sembrata immensamente vuota e silenziosa, sono andata a cercare dei profumi che riuscissero a riempirla, anche solo per poco tempo. Tra tutti gli aromi per me quello della cannella è il più confortante, soprattutto quando esce dal forno, mescolato al profumo di mele cotte. Lo inalo con lunghi sospiri e mi sento più tranquilla. Un’altra cosa di cui ho sentito la necessità è stato impastare con le mani. Spesso per tutti gli impasti, soprattutto se sono di fretta, uso la planetaria, ma nei casi come questi ho bisogno di prendermi del tempo, immergere le mani nella farina e lavorarla con gli altri ingredienti. Così mi concentro sulla consistenza che voglio ottenere  e mi distraggo dal resto. Diciamo che per me preparare i dolci è sempre stato un esercizio scaccia pensieri che spesso mi ha aiutata nei momenti un po’ difficili.

Così, con un po’ di sorpresa ho scoperto che il mio Comfort Food è lo Strudel di Mele. So che ne esistono varie versioni, sia con la pasta sfoglia che con la pasta frolla, ma il mio preferito è quello fatto con la pasta tirata. Si chiama così perché questo impasto va steso molto sottile e permette di formare un bel rotolo dalla crosticina croccante. Il suo vantaggio è anche quello di non avere un sapore troppo forte, data la mancanza di burro, così non contrasta quelli del ripieno e il dolce non risulta per niente pesante. Chiedo scusa a tutti gli abitanti del Trentino Alto Adige se si risentiranno del fatto che questa non è la ricetta originale, ma è stata una ricetta improvvisata con quello che avevo in casa! Spero che capirete!

strudelmele2


Ingredienti
Per la Pasta Tirata:
250gr di Farina 00
1 Uovo
70ml di Acqua Tiepida
3gr (1 cucchiaino) di Aceto di Vino Bianco
7gr (1 cucchiaio) di Olio di Semi di Girasole
Per il Ripieno:
3 Mele Golden o Fuji
Succo di 1/2 Limone
60gr di Zucchero di Canna
80gr di Uvetta Sultanina
70gr di Pan Grattato
40gr di Noci
40gr di Mandorle
Cannella q.b.
Rum q.b.
Burro fuso q.b.


  • Per prima cosa dobbiamo reidratare l’uvetta sultanina. Mettetela in una ciotola o in un bicchiere e copritela con il Rum. Se non volete che il sapore sia troppo forte potete diluirlo con dell’acqua. Per il momento lasciate l’uvetta in ammollo.
  • Ora prepariamo la Pasta Tirata: in una ciotola mettete la farina setacciata e formate un buco nel centro dove metterete l’uovo, l’olio, l’aceto e l’acqua tiepida.
  • Con una mano, facendo dei movimenti rotatori, iniziate ad impastare. Quando vedete che la farina ha assorbito gli ingredienti liquidi e inizia a prendere consistenza, spostate l’impasto su un piano infarinato e lavoratelo con entrambi le mani finché non sarà più appiccicoso e formerete una palla.
  • Spennellate la vostra palla di impasto con dell’olio (in questo modo non si formerà la crosticina in superficie), copritelo con una ciotola e lasciate riposare per almeno 20 minuti a temperatura ambiente.

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  • Mentre l’impasto riposa prepariamo il ripieno. Iniziate tagliando le noci e le mandorle con il coltello grossolanamente e tenetele da parte.
  • Sbucciate e private del torsolo le mele. Tagliatele a tocchetti della misura che preferite. Io vi consiglio di non farli troppo grandi, se no risulterà difficoltoso arrotolare lo strudel. Mettetele in una ciotola e bagnatele con il succo di mezzo limone.
  • Aggiungete lo zucchero di canna, le mandorle e le noci tritate, l’uvetta sultanina ben strizzata, il pan grattato e infine la cannella (questa mettetene a seconda di quanto avete bisogno di essere confortati…io ne ho messa taaanta!). Mescolate bene tutti gli ingredienti.
  • Preriscaldate il forno a 180°c. Una volta che l’impasto si è riposato e rilassato, mettetelo su un canovaccio pulito e ben infarinato. Con l’aiuto di un mattarello dovete stenderlo fino ad ottenere una sfoglia molto sottile, tanto da vedersi in trasparenza il canovaccio stesso (per questo io ne ho usato uno stampato). Fate attenzione perché la pasta è molto elastica e delicata. Per non formare delle pieghe o bucarla infarinate il mattarello e fatelo scorrere una volta per direzione (senza fare avanti e indietro per interderci).

strudelimpasto2.jpg

  • Spennellate tutta la superficie della sfoglia con del burro fuso e versatevi il ripieno lasciando un po’ di margine verso l’estremità più bassa.
  • Ripiegate verso l’interno i lati più corti e con l’aiuto del canovaccio arrotolate lo strudel dalla parte più lunga.strudelcollage.jpg
  • Spostate lo strudel su una teglia rivestita da carta da forno, con un coltello fate qualche taglio sulla superficie e infornate per 30/40 minuti.
  • Una volta sfornato lasciatelo raffreddare e se volete spolverizzatelo con dello zucchero a velo prima di servirlo.

strudelmele

Come vi dicevo questo Strudel è veramente una coccola e il fatto che non sia per nulla pesante ha anche le sue note “negative”…vi farà venire voglia di prenderne il bis e anche il tris! Invece voi cosa fate per tirarvi su da periodi un po’ storti? Qual è il vostro Comfort Food?

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12 risposte a "Strudel di Mele"

  1. Dopo aver pubblicato la mia torta di mele, ieri sera me ne sono andata a letto pensando a tutti i dolci con le mele che vorrei fare…
    Poi stamattina mi sono svegliata e il primo pensiero è stato (non so perché) lo strudel. Vado a controllare la posta e… tadaaaan: trovo il tuo post proprio sullo strudel e capisco che le coincidenze non esistono! Grazie per questa bella ricetta e sì, anche per me i veri comfort food sono i dolci con le mele. Buona giornata 🙂

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  2. Mamma come mi piace lo strudel trentino e pure il tuo che, a naso, mi sembra cambi veramente poco sai?! Per tirarmi su dai periodi un po’ storti – certo dipende da quanto storto siano – mi coccolo e a secondo dello “storto” posso regalarmi una torta nuova e ambiziosa studiata a dovere, crema per il corpo, ore sul divano a leggere, un paio di orecchini nuovi…non può mancare un sano confronto con il mio compagno che aiuta tanto ma taaaanto tanto 🙂 Ciao Ale!

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    1. Grazie Mile! In effetti ho solo cambiato leggermente il ripieno, perché non avevo i pinoli e quindi ho usato quello che avevo in casa, anche le mele avrei dovuto usare le renette, ma personalmente preferisco le Golden e le Fuji. Ma poi alla fine è sempre così, della stessa ricetta ne una versione per ogni persona che la fa 😊

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