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Cannelés de Bordeaux

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Oggi voglio presentarvi i buonissimi Cannelés, dei dolcetti dalla crosticina croccante e dall’interno morbido e cremoso. Sono francesi, tipici della zona di Bordeaux e per me sono stata una scoperta recente.  Infatti le volte che sono stata in Francia non li ho mai mangiati e la prima volta che li ho visti è stato l’anno scorso all’Artigiano in Fiera. Purtroppo anche in questa occasione non li ho assaggiati perché ero già satura di Bretzel, olive ascolane, arrosticini, quel dolce ungherese a spirale che non ricordo mai come si chiama….

Però a Natale ho ricevuto gli stampi in silicone, così in occasione di un compleanno, la cui festeggiata è appassionata di cucina francese, ho deciso di prepararli. Non conoscendoli affatto ho voluto informarmi e ho passato una settimana tra blog e video francesi (lo sapevo che i miei studi in lingue straniere sarebbero serviti a qualcosa!). Quando voglio preparare delle ricette francesi se ne accorgono tutti, perché inizio a girare con il baschetto da pittore e ad ascolare solo la colonna sonora de “Il Fantastico Mondo di Amélie” (evviva gli stereotipi!). Lasciamo perdere le mie pazze digressioni e torniamo alla ricetta!

Data la loro forma tipica è  necessario avere lo stampo apposito. Per farli venire alla perfezione consigliano di utilizzare quelli in rame, che garantiscono una crosticina perfetta, ma naturalmente il costo  di questi stampi è elevato e sono difficili da trovare in Italia. In alternativa ci sono gli stampi in silicone (come il mio ) che potete compare cliccando qui. Devo ammettere che nonostante abbia utilizzando il silicone, il risultato è venuto meglio delle mie aspettative.

Sono semplicissimi da preparare, ma dovete tenere conto che le tempistiche di riposo dell’impasto e della cottura che sono un po’ lunghe.

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Ingredienti per 15/17 Cannelés
500ml di Latte intero
2uova intere e 2 tuorli
250gr di Zucchero Semolato
50gr di Burro
(+10/20gr per imburrare gli stampi)
150gr di Farina
1 Bacca di Vaniglia
dai 50ml ai 70ml di Rum*

*Il Rum dona l’aroma tipico a questi dolci. L’alcol evaporerà in quanto i dolci vengono cotti a temperature elevate e per molto tempo, per cui non è un problema se volete prepararli per i bambini. Se preferite ometterlo, vi consiglierei di aggiungere dell’aroma al rum o dell’altra essenza di vaniglia


  • Incidete la bacca di vaniglia ed estraetene i semi. Metteteli in un pentolino, insieme al baccello, con il latte, il burro e 50gr di zucchero. Fate scaldare a fiamma media finché non raggiungerà i primo bollore, dopo di che lasciate intiepidire

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  • In una ciotola unite le due uova intere, i due tuorli, il restante zucchero e mescolate bene con una frusta. Unite poco alla volta la farina setacciata sempre mescolando. Quando sarà assorbita del tutto il composto risulterà molto denso, simile all’impasto per una torta.
  • Aggiungete il latte mantenendo il baccello di vaniglia. Fate questa operazione poco alla volta e sempre mescolando, in modo che non si formino grumi. Il composto diventerà una pastella simile a quella delle crepes. Infine unite anche il rum.
  • Coprite la ciotola con della pellicola e lasciate riposare in frigorifero da un minimo di 12 ore a un massimo di 36. Naturalmente più tempo lascerete la pastella a riposo, più i sapori si amalgameranno tra loro…e che ve lo dico a fare..i cannelés saranno più buoni!

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  • Trascorso il tempo di riposo accendete il forno a massima potenza. Spennellate bene gli stampi con del burro fuso e asciugatene l’eccesso con della carta assorbente, tamponandola all’interno. Togliete dall’impasto il baccello di vaniglia e con l’aiuto di un mestolo riempite gli stampi quasi fino all’orlo.
  • Mettete gli stampi su una teglia e infornate a 220°c per 15 minuti e continuate la cottura a 180°c per altri 50 minuti*. Anche se in cottura i cannelés si alzeranno sopra il bordo degli stampi non vi preoccupate
  • *Questa parentesi è per chi ha il forno a gas capriccioso come il mio. Come vi ho già spiegato qui, io e il mio forno siamo in continua lotta, per cui con il tempo mi sono ingegnata e ho trovato degli espedienti per riuscire ad utilizzarlo al meglio. Di solito per regolare le cotture metto una placca nella parte più bassa del forno per bloccare il calore diretto della fiamma. Vi spiego come ho fatto in questo caso: li ho cotti per i primi 15 minuti a 220°c senza utilizzare la placca. I seguenti 10 minuti, con la placca sul fondo senza abbassare la temperatura e infine gli ultimi 40/45 minuti con placca a 180°.
  • Trascorso il tempo di cottura, sfornateli,  girate lo stampo su una gratella (i Cannelés si staccheranno subito) e lasciateli raffreddare completamente.

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Sono bellissimi e con un fantastico profumo di vaniglia e rum. Vi sorprenderà mordere la parte esterna croccante e caramellata per raggiungere il cuore morbido e cremoso. Sono stati promossi a pieni voti sia da me che dalla festeggiata.

Dovete provarli assolutamente perché sono particolari, non molto conosciuti e quindi l’effetto sorpresa li renderà ancora più deliziosi. Diventeranno il vostro cavallo di battaglia!

Vi saluto con un abbraccio vanigliato e ci vediamo alla prossima ricetta 🙂

14 pensieri riguardo “Cannelés de Bordeaux

  1. Ma sei matta a mettere delle foto così in primo piano? No dico vuoi attentare alla mia capacità di non resistere alla fame??
    A parte tutto sono a dir poco meravigliosi, sto immaginando la consistenza in stile creme brulè ma ancora più figa…..
    Però mi viene un dubbio, per chi come me ha il forno ventilato che a 20° carbonizza le cose, come posso regolarmi per tempi e gradi?

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    1. Ahahah non sarei riuscita a descriverli meglio! Meno male che ci sei tu! 😆 Per quanto riguarda la cottura devo dirti che in molti video ho visto che tiravano fuori dal forno dei carboncini esclamando “PARFAIT!” 🤔 In ogni caso ti direi di fare la prima parte di cottura sempre alta ma mettendo un foglio di alluminio sugli stampi e poi il restante tempo a 160°. Trascorsi i 50 minuti prova a vedere se sono cotti sformandone uno. Con gli stampi di silicone ti basterà premere il fondo. Se vedi che si è formata la crosticina marrone e si stacca facilmente, allora sono pronti, se no lasciali cuocere ancora 10 minuti alla volta

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      1. Forse il video sui carboncini era quello per fare in casa la carbonella per cucinare la carne alla griglia…..
        No sai perchè te lo chiedo? L’ultima volta ho fatto dei muffins, temperatura 150°, dopo 5 minuti neanche erano già fin troppo dorati sopra ma ovviamente crudi all’interno, cosa che ho notato perchè dopo qualche altro minuto l’impasto ha iniziato ad eruttare tipo lava di Pompei.
        Da muffins, sono diventati direttamente senza passare dal via, dei “brutti ma buoni” 😀

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      2. Oh mamma! Solitamente se noti che l’impasto diventa subito dorato in superficie dovresti mettere un foglio di alluminio sulla teglia. Ma nel tuo caso mi sembra strano che a una temperatura non troppo alta si surriscaldi così tanto. Non vorrei che fosse un problema del termostato. Dovresti fare un po’ di prove utilizzando magari un termometro per alimenti. Metti la sonda nel forno e vedi quant’è la vera temperatura che raggiunte. Io lo faccio sempre perché ho problema contrario. Il mio disperde tantissimo e per arrivare a 180° lo devo impostare a 200° e fargli un balletto di incoraggiamento!

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      3. Il mio forno invece è un tipo passionale appena tocchi il termostato si incendia casa……
        Ora evito di lasciare incustodito il contenuto, sto lì vicino al forno e regolo di conseguenza, purtroppo è l’unica cosa che funziona, mi metterò una sedia di fianco al frigo 😁

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  2. Ale sei mitica che spettacolo sono divini e le foto poi, bravissima! Mi leggi nel pensiero: ho acquistato 2 settimane fa lo stampo x farli ma ancora non mi sono decisa x la ricetta. Quasi quasi provo la tua!!!! Devono essere super buoni!!!!! Buona serata cara e grazie x questa splendida ricetta!

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    1. Che fortuna che hai avuto! Sono cascata proprio a fagiolo 😁 il procedimento è proprio facile devi solo fare attenzione alla cottura, ma se sono riuscita a farli con il mio forno, per te sarà una passeggiata 😉

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      1. Allora la prossima settimana mi cimento. Ho acquistato un libro di Felder e ho trovato la ricetta anche li! Insomma è proprio destino, questi dolcetti mi perseguitano!!!! I tuoi comunque sono meravigliosamente perfetti!

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