Cheesecake · Torte

New York Cheesecake

 

nycheesecakeDa quando mi sono trasferita dal mio ragazzo avevo lasciato un po’ nel dimenticatoio questa ricetta. Non perché non piaccia al mio “consorte”, ma ero terrorizzata dal fatto che venisse un disastro per colpa del forno. Per imparare a farla a casa dei miei, anche usando un forno che conoscevo da una vita, ho dovuto fare diverse prove finché finalmente non ho trovato la temperatura e le tempistiche per una cottura, non dico perfetta, ma che si potesse avvicinare alle mie aspettative. Invece qui abbiamo un vecchio forno a gas che ha una personalità un po’ particolare. Una volta funziona e i dolci vengono cotti a puntino, la volta dopo seguendo la stessa ricetta e le stesse indicazioni vengono un disastro. Un giorno lo metti a 180° e brucia tutto, la volta dopo scopri che si abbassa la temperatura da sola e non cuoce nulla. Per poi non parlare della fiamma dal basso che è peggio delle porte dell’inferno! Insomma, potete immaginare come all’inizio abbia avuto difficoltà a farci amicizia. Poi piano piano, un po’ per esperienza, un po’ perché mi mancano i fondi per cambiarlo, mi sono dovuta adeguare. Non dico che siamo diventati grandi amici, ma conviviamo più o meno pacificamente. Sulla maggior parte delle ricette ho imparato i trucchi per usarlo al meglio, ma non avevo il coraggio di affrontare la questione Cheesecake. E’ una torta che mi piace moltissimo e proprio per questo avevo paura della depressione da “Dolce non riuscito”.

Per cui la ricetta era rimasta nel dimenticatoio finché non sono stata da California Bakery. Se siete di Milano probabilmente conoscete già questo nome, si tratta di una piccola catena di locali veramente graziosi in stile Bakery americana (come era intuibile dal nome).  Ci sono andata un sabato mattina con un’amica a fare colazione e non ci siamo fatte scappare la torta in cui eccellono: la fantastica N.Y. Cheesecake. Dopo essermi gustata quella sublime golosità che non mangiavo da ormai un paio d’anno ho passato tutto il giorno a ripetermi che avrei dovuto farmi coraggio e dare una possibilità al mio forno.

Dopo essermi documentata su come realizzare la cheesecake perfetta, ho riaperto il mio quadernino di carta riciclata su cui annoto le ricette e ho ripescato quella che avevo scritto qualche anno fa, ispirata a quella del locale di cui vi ho parlato, ma a cui ho apportato delle modifiche secondo i miei gusti.

ingredienticheesecake.jpg

Per una tortiera del diametro di 24cm

Per la Base
300 gr di Biscotti tipo Digestive
150 gr di Burro
30 gr di Zucchero di Canna
1 Cucchiaino di miele
1 Pizzico di cannella (facoltativo)

Per la Crema
360 gr di Formaggio Spalmabile
250 gr di Ricotta
Scorza grattugiata di 1 limone
semi o estratto di vaniglia
4 uova intere
200 gr di Zucchero Semolato
40 gr di Yogurt (io lo uso alla vaniglia)
150 gr di Panna
Succo filtrato di Mezzo Limone
20 gr di Maizena

 

E’ importante sapere che questa torta va fatta con calma, perché se le si mette fretta si innervosisce e non vi viene, perciò vi conviene prepararla il giorno prima di quando volete servirla.

Prima di tutto bisogna preparare la base. Prendete i biscotti secchi e infilateli in un sacchetto per alimenti chiudendolo in modo che esca tutta l’aria. Ora passateci sopra un mattarello, facendolo scorrere avanti e indietro, come se stesse stendendo la pasta. Se invece avete della rabbia repressa potete anche tirargli delle mazzate, l’importante è che i biscotti si sbriciolino per bene.

dsc_0287pickOra metteteli in una ciotola, unite lo zucchero di canna, la cannella e mescolate gli ingredienti secchi. Sciogliete il burro a microonde o a bagno maria e versatelo sulle polveri insieme al miele. Con l’aiuto di una spatola fate assorbire bene il burro, finché il composto non si compatta una volta schiacciato.

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Foderate con la carta forno il fondo della vostra tortiera. E’ importante in questo caso usarne una a cerniera. Non vi venga in mente di ribaltare la torta per toglierla dallo stampo una volta pronta! Vi ritrovereste in una valle di lacrime a chiedervi

“Perchééé? Perchééé non ho usato una tortiera con l’apertura a cernieraaaaa?!?!?”.

Ora riempitela con il composto a base di biscotti e con l’aiuto delle mani  di un batticarne (solo al mio uomo poteva venire in mente di consigliarmi una cosa del genere) compattate bene il tutto facendolo aderire anche sui bordi, provando a mantenere lo stesso spessore su tutta la teglia. Ora riponete la base in frigorifero e lasciatela raffreddare per almeno un’ora. Nel frattempo tirate fuori il resto degli ingredienti che dovranno essere lavorati a temperatura ambiente.

Preparare la crema è molto semplice. Con l’aiuto di uno sbattitore elettrico o della planetaria, montate lo zucchero con la vaniglia, la scorza del limone e i formaggi, finché non avrete un composto cremoso. Ora aggiungete un uovo alla volta, la maizena, la panna, succo filtrato di mezzo limone e lo yogurt. Mescolate finché non otterrete una crema vellutatadsc_0309txt

Versate il composto della teglia e adesso….è arrivato il momento…… DELLA COTTURA!

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So di aver fatto un introduzione lunghissima a proposito del forno, ma questo perché la N.Y. Cheesecake è una torta che va trattata bene ed ha bisogno dei suoi tempi. Se le si mette fretta si “incazza” e si crepa proprio nel centro infrangendo tutti i vostri sogni. Per questo motivo bisogna cuocerla a lungo con delle temperature non troppo alte.

Se avete un forno normale, di cui vi fidate, dovreste cuocerla per i primi 30 minuti a 180° dopo di che continuare per altri 25/30 minuti a 160°.

Come avete capito io non rientro in questa categoria, ma vi spiego il metodo infallibile che ha funzionato anche con il mio simpaticissimo forno a gas: la cottura a Bagno Maria. E’ una cottura che potete fare anche se avete il forno elettrico.

Basterà “sigillare” il fondo della tortiera con dell’alluminio e posizionarla su un altra teglia (preferibilmente bassa) che ricoprirete d’acqua.

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Io ho messo  anche messo nell’ultimo ripiano del forno una leccarda, in modo da bloccare un po’ il calore proveniente dalla fiamma.

Cuocete la vostra torta, nella parte centrale del forno, per i primi 30 minuti a 180°. Trascorso questo tempo, abbassate la temperatura 160°. Se vedete che nel frattempo l’acqua è evaporata del tutto, versatene dell’altra sulla teglia di appoggio. Dopo che sono trascorsi altri 30 minuti aprite i forno e date un leggero colpetto alla tortiera. Se sarà densa nei lati e tremolante solo nel centro, allora è pronta. Se invece traballa tutta, dovrete lasciarla cuocere ancora un po’ (questa cosa vale anche per il metodo di cottura normale) controllandola di 10 minuti alla volta. Balla solo il centro?  Bene ora potete spegnere il forno.

Anche il raffreddamento è una fase delicata. Per evitare che si spacchi proprio all’ultimo vi consiglio di fare così: lasciatela nel forno spento con lo sportello leggermente aperto per un quarto d’ora. Trascorsi 15 minuti, tiratela fuori e passate un coltello o una spatola sottile su tutto il bordo della tortiera. Questo perché raffreddandosi la torta tenderà a restringersi, per cui se rimarrà attaccata alla teglia si romperà inevitabilmente. Ora rimettetela nel forno ancora caldo e lasciatela raffreddare completamente. Io l’ho lasciata una notte intera. Quando riaprirete il forno la troverete lì …bella, fresca e riposata.

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La cosa che mi piace di questa torta è la consistenza molto cremosa, il profumo e il fatto che non sia per nulla stucchevole grazie a quella leggera asprezza che le conferisce il limone. Se devo essere sincera la trovo anche più digeribile rispetto alla cheesecake fredda (anche se per niente meno calorica!). Potete gustarla così com’è, ma diciamoci la verità, la morte sua sono i frutti di bosco. Io l’ho ricoperta con uno strato di marmellata di More intere (una delle famose marmellate della nonna) e mirtilli.

So di essermi dilungata nella spiegazione, ma ci tengo veramente che venga bene anche a voi perché è una di quelle torte che danno molta soddisfazione, non solo a chi la mangia, ma anche a chi la prepara.

Ricordatevi che se avete qualsiasi dubbio io sono sempre qui pronta a darvi una mano e chiarimenti.

Un salutone e alla prossima ricetta!

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20 risposte a "New York Cheesecake"

  1. Una delle descrizioni del procedimento per la cheesecake migliori che abbia mai letto, complimenti! Nel leggere mi sono immaginata ogni singolo passaggio e ho visto la torta formarsi davanti ai miei occhi 😍

    (ho sonno, sono in treno e sto delirando, ignorami ahah)

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    1. Ah come sono contenta di leggere il tuo commento! Era proprio il mio intento far capire bene i procedimenti e mi fa piacere che nei deliri mattutini si capiscano ancora meglio 😀 un abbraccio e buona giornata

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  2. Rabbia repressa! Da oggi pomeriggio aprirò una risposta rivendita di sacchetti di biscotti polverizzati…..
    Il fattore forno è veramente delicato, anche noi quando abbiamo fatto il cambio al contrario (da gas a elettrico) abbiamo stramaledetto parecchie teglie di roba…

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    1. Se la tua bambina è un apprendista pasticcera come me devi proprio fartela preparare, anche a mia mamma è piaciuta molto. Sono contenta che ti sia piaciuta la spiegazione 🙂 Buona serata

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  3. Ale ma che meraviglia hai sfornato!!!????? bella, buona, goduriosa! e poi la marmellata di more e di mirtilli di tua nonna… mi vuoi proprio morta!!!! Se potessi verrei a rubartene una fetta insieme al barattolo di marmellata!!!

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    1. Grazie mille ❤ !! Purtroppo le fette sono sparite in un batter d'occhio, ma di barattoli di marmellata ne ho quanti ne vuoi (ne produce una quantità industriale ogni anno!)

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  4. ciao, anch’io amo la cheese cake e tutti dicono la faccia buonissima 😋la mia ricetta arriva da un’amica conosciuta quando vivevo negli States, è simile alla tua e anch’io utilizzo la cottura a bagno mariache è l’unica che nn faccia crepare la torta. A differenza tua una volta pronta la lascio scoperta ( cioè resta bianca senza niente sopra…) ma la accompagno sempre con una salsa ai lamponi. Mi hai fatto venire una voglia…… domani la faccio e proverò la tua ricetta. Buona serata 😉

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    1. Ciao! In effetti anche se è più lenta come cottura credo che sia l’unica che garantisca un risultato sicuro… Quella della foto è stata la mia torta di compleanno e visto che vado matta per la marmellata di more (soprattutto quella con le more intere) ho un po’ esagerato 😅..Devo dire che la salsa di lamponi come accompagnamento ci sta a pennello 😉 penso di aver provato nei vari esperimenti ad usare solo con il formaggio spalmabile, mi sembrava venisse un po’ più compatta, ma se devo essere sincera è da tantissimo che non la preparo così per cui non ci metterei la mano sul fuoco… Vorrà dire che dovrò trovare l’occasione di prepararla 😋(ogni scusa è buona!)

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